lunedì 12 ottobre 2009

Brunch alla potentina.

L'uso del sale grosso nella preparazione dei pasti è un'usanza tutta lucana da rivalutare. Esalta i sapori e prepara l'arsura giusta della lingua, perchè questa accolga abbondanti sorsi di nettare vinoso.
I migliori pasti, almeno dalle nostre parti, sono quelli che ci si offre senza preparare nulla, soltanto con quello che c'è in dispensa. Qui il sale grosso gioca un ruolo fondamentale.
Due amici in casa, ed ecco che dalla dispensa del buon lucano vengono fuori melanzane sott'olio, condite con peperoncino, peperoni all'agro, pane bianco fragrante, salame e sopressate, olio fresco. Il segreto per una buona riuscita è, però, il sale grosso: sul pane fresco, insieme all'olio (e, volendo, ad una strisciata di pomodoro), esso farà perdere gli inattesi commensali in un vortice di gusto in cui il pane acquisterà di volta in volta profumo di vegetali, di oliva, di ortaggi saporosi, e il vino interverrà di tanto in tanto come schiocco dissetante, a definire, dividere e rimarcare tutti gli altri bocconi.
Se passa più di mezz'ora, si può dar corso alla preparazione di una veloce frittata di cipolle, o di patate. Di questo passo, dal caldo al freddo, da liquido al solido, è buona norma andare avanti un paio d'ore. E ti fai veramente male.
Quando si dice "saper vivere".

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