martedì 13 ottobre 2009

L'inverno potentino è...

Tra un pò arriverà anche la neve, a Potenza. E' un appuntamento impagabile, che ogni anno dona alla cittadinanza una marea di disastri automobilistici, ma che in compenso regala ai bambini una gioia nuova, giornate di vacanza, ed ai più grandicelli qualche sana sciata o escursione, condita dal piacere di stare a pochi minuti da casa propria.
Quanto è diverso, e migliore, l'inverno potentino, rispetto agli altri, piovosi fangosi e grigi, del resto d'Italia? Lo stesso freddo, poco umido e rigidissimo, invita alla sosta ed alla cena assai più di qualunque altro aperitivo.
Racconto un fatto che ho letto. Tanti anni fa, c'erano due senzatetto a Potenza, che dormivano appoggiati ad una finestra piano strada, dietro il larghetto della SS. Trinità. Quella finestra era lo sfogo dell'aria calda di un forno, che lavorava di notte.
Ecco, io non dubito che un pò dappertutto ci siano storie come questa, ma ho la netta sensazione che la mia città sappia dare riparo e conforto più di altre. Solo a pensarci mi vengono certi brividi...

lunedì 12 ottobre 2009

Brunch alla potentina.

L'uso del sale grosso nella preparazione dei pasti è un'usanza tutta lucana da rivalutare. Esalta i sapori e prepara l'arsura giusta della lingua, perchè questa accolga abbondanti sorsi di nettare vinoso.
I migliori pasti, almeno dalle nostre parti, sono quelli che ci si offre senza preparare nulla, soltanto con quello che c'è in dispensa. Qui il sale grosso gioca un ruolo fondamentale.
Due amici in casa, ed ecco che dalla dispensa del buon lucano vengono fuori melanzane sott'olio, condite con peperoncino, peperoni all'agro, pane bianco fragrante, salame e sopressate, olio fresco. Il segreto per una buona riuscita è, però, il sale grosso: sul pane fresco, insieme all'olio (e, volendo, ad una strisciata di pomodoro), esso farà perdere gli inattesi commensali in un vortice di gusto in cui il pane acquisterà di volta in volta profumo di vegetali, di oliva, di ortaggi saporosi, e il vino interverrà di tanto in tanto come schiocco dissetante, a definire, dividere e rimarcare tutti gli altri bocconi.
Se passa più di mezz'ora, si può dar corso alla preparazione di una veloce frittata di cipolle, o di patate. Di questo passo, dal caldo al freddo, da liquido al solido, è buona norma andare avanti un paio d'ore. E ti fai veramente male.
Quando si dice "saper vivere".

Pezzente a Potenza e dintorni.

Su Wikipedia qualcuno ha scritto qualcosa sul salame pezzente. Mi ha fatto venire una voglia maledetta, e mi chiedevo: esiste qualche salumeria-macelleria, a Potenza e paesi limitrofi, che la prepara come si deve?
Da piccolo la mangiavo sempre nel sugo, era qualcosa di speciale. Tra i salumi lucani credo sia quella col gusto più rotondo, direi quasi dolciastro.
Intanto consiglio a tutti di provare in zona Policoro la salsiccia da arrostire: c'è un uso locale che prevede una variante con una marea di peperone (quando la cuoci viene fuori un olio praticamente rosso) e (stranissimo) semi di coriandolo!
Dico solo che l'ho provata sotto la cenere... Penso seriamente di rinunciare alle donne, nei prossimi anni.

Michele ti voglio bene.

Quando Michele di Potenza incideva il suo LP, la musica etnica non andava di moda. Nemmeno quella africana.
Incidere quell'album equivaleva, lo ricordo bene, ad ascriversi volontariamente tra i cittadini di serie B: quelli provinciali, quelli gretti e incomprensibili, quelli indegni di presenziare alla vita civile.
Oggi Michele tornerebbe da trionfatore a Potenza, vero? La sua musica la ascoltano i giovani, e nel rinnovato interesse per la musica "folklorica", lo inviterebbero gli intellettuali della città, tra una pizzica e l'altra, a discutere di Basilicata e di futuro.
Ma, forse, questo nuovo mondo, che lo osanna come un grande, apparterrebbe a Michele quanto i vecchi anni '70 della musica moderna e rockettara. Proprio niente.
Michele di Potenza era un cantante popolare, vicino alla gente semplice.
Negli anni in cui si intonacavano le pietre a vista dei sottani di via Pretoria, per renderli più presentabili, lui cantava i muri anneriti dalla fuliggine, vantava la puzza di fucagna e gli antenati ignoranti.
Oggi, che quegli ingrati intonaci vengono grattati via, e tutto si ammanta di un fine gusto finto rustico, uno come lui forse non avrebbe nulla da dire.
Forse, nel bel mezzo di qualche raffinata serata in piazza Prefettura, di nascosto salirebbe sulla prima Uno Abarth di passaggio, lasciandosi alle spalle una coda fumosa di additivo octane-booster e bachata.
Chissà, forse così capiremmo qualcosa.

"Potenza ti odio"

Da molti anni ascolto, e in alcuni casi leggo sui muri, giudizi amari su Potenza. Io non sono daccordo, semplicemente.
Io considero stupidi quei giudizi, ancor più semplicemente.
Credo che coloro che giudicano Potenza un luogo privo di interesse stiano in realtà solo materializzando nel posto in cui vivono le cause di una loro personale mancanza di spirito.
Si tratta di studenti che vanno a sfondarsi di canne a Bologna, disoccupati cronici che vanno a cercare una illusoria posizione sociale in qualche metropoli, timidoni incapaci di presentarsi ad una bella donna. Cercano altrove, dicono, orizzonti più vasti.
Nessuno di loro, che io ricordi, è mai tornato con un vero "salto di qualità", nessuno di loro è tornato un gran signore, un bravo seduttore, un uomo rinnovato. Anzi.
Sono tentato di pensare che certa gente preferisca fallire (o rischiare di fallire) lontano dagli occhi dei suoi concittadini. Se è così, è una forma di amore davvero malsana.

Nazionalpopolare lucano.

Benvenuti sul blog di chi ama Potenza. Non è un blog a favore di qualcosa, perchè la nostra città non ha bisogno di nessun sostenitore. Stà lì, paciosa e serenissima, da millenni.
E un blog contro qualcosa. Un blog contro chiunque non l'ama, contro chi deliberatamente la odia, contro chi ne parla male e contro chi, col suo fare, la danneggia e l'addolora.

Si parlerà liberamente di tradizione, politica, società, economia. Vediamo come va.